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L'avevano rivisto due volte, nel cenacolo, ma poi? Le donne avevano riferito le parole dell'angelo: aspettatelo in Galilea, ma adesso che sono lì sulla riva del lago, cosa devono fare? Sono solo sette, dei Dodici iniziali... un fallimento.
C'è Simon Pietro, chiamato con il nome della nascita e con quello della vocazione; c'è Tommaso, detto Didimo, che vuol dire "gemello", nostro gemello nell'incredulità; c'è Natanaele di Cana di Galilea, uno dei primi chiamati e molto ammirato allora da Gesù; ci sono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, che non erano sempre stati bravi discepoli, come quando avevano chiesto di fulminare i samaritani increduli; e ci sono altri due discepoli che, senza nome, possono rappresentare anche ciascuno di noi. Ognuno ha i suoi lati belli e quelli oscuri, ma almeno sono lì insieme.
Che fare, se non ritornare alla vita di prima? "Disse loro Simone Pietro: «Io vado a pescare»". Pietro è leader anche nei momenti difficili, e il gruppetto dei discepoli va con lui. Non sono pescatori per diletto, sono professionisti, "ma in quella notte non presero nulla". Poteva Gesù averli abbandonati? No! Lui li aspettava sulla spiaggia, la brace già pronta in quelle prime ore dell'alba. L'alba, un momento bellissimo, quando dalle tenebre della notte si passa alla luce del giorno. Ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù....
di Padre Vitale
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