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Siamo al periodo immediatamente precedente la morte del Santo, quando viene trasportato per un
po' di tempo nel palazzo del vescovo di Assisi per la sua gravissima situazione di salute. Quell'uomo,
che aveva vissuto una vita dura e aspra, accetta di essere ricoverato in un nobile e ricco palazzo, per
trovare un po' di conforto alle sue sofferenze divenute sempre più insopportabili. E di quest'uomo
fragile, che ha bisogno di conforto e aiuto fino ad accettare di essere nella comodità del palazzo del
vescovo, ci vengono raccontati due interessantissimi episodi avvenuti in quel luogo. Il primo riguarda
il desiderio di "dare conforto al suo spirito, onde non venisse meno a causa delle aspre e diverse
infermità". A tal fine fece chiamare alcuni suoi frati che lo allietassero con il canto delle "Laudi
del Signore che lui stesso aveva composto durante la sua malattia" dalla quale, appunto, sgorgò il
Cantico delle creature....
di Padre Vitale
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